Archivio giornali Ippica, Collezione quodidiani Trotto, articoli su cavalli da corsa, riproduzioni di pagine di vecchi giornali di Ippica
Dimenticando Giovanni Battista Vico, gli ippici contemporanei, ai “Corsi e Ricorsi Storici”, sintesi del pensiero del grande filosofo napoletano, hanno preferito le…corse e ricorse. Facciano pure, ma sbagliano, perché in nessun altro sport la storia e i relativi ricorsi contano come nella nostra disciplina. L’usa e getta non dovrebbe albergare in casa nostra. La lettura degli Albi d’Oro delle grandi corse, per chi è indenne dal virus equino, è un freddo elenco di nomi che dicono poco o niente. Per i “contagiati”, al contrario, è musica per i propri orecchi: Beethoven, Bach, Mozart, Vivaldi e via dicendo. Certo, non possiamo vantare le tradizioni antiche degli ippici del Regno Unito, ma anche noi abbiamo le nostre radici nel XIX secolo e per tutte e due le specialità. Nomi come Andreina, Guido Reni, Cima da Conegliano, Ortello, Nearco, Orsenigo, Ribot per il galoppo e Vandalo, Elwood Medium, Hazleton, Muscletone, Aulo Gellio, Mistero, Tornese, Crevalcore, fino a Varenne, per il trotto...
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E’ passato molto tempo dal 24 maggio 1939. Era mercoledì, ma era giorno di festa perché, a quei tempi e a quella data, si festeggiava l’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale, avvenuta 24 anni prima, appunto il 24 maggio del 1915. Purtroppo, però, l’Europa era nuovamente agitata e si paventava un nuovo conflitto ma, in quella lontana primavera del ‘39, le “palle”, come si dice, erano ancora “ferme”. E la gente, tutto sommato, tranquilla. E così, in quel giorno di festa, l’ippodromo delle Mulina, che proprio in quell’anno aveva ripreso in pieno l’attività, era pieno in ogni ordine di posti. Le signore, eleganti e tutte con il cappellino, i ragazzini vestiti alla marinara, i signori rigorosamente con giacca e cravatta. E tutta questa gente, composta ed educata, si lasciò andare e si entusiasmò quando, guidato da Marcello Baldi, Finarium Great si impose nel Premio Firenze davanti a Fontebella e Monfalcone, in quella che fu la prima edizione di questa classica fiorent...
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Ascanio Carrara, sotto le stanghe di un barroccio del suo paese, Ponte Buggianese, ha riscoperto Agrione e, in pochi giorni, ne ha fatto il suo beniamino. Agrione è stato comperato da Ascanio Carrara, insieme al signor Ciappi, si può dire… a peso, tanta era la considerazione in cui lo teneva il “trasportatore” che lo aveva in proprietà. Come era accaduto che Agrione era finito sotto le stanghe di un barroccio soltanto alla tenera età di tre anni? E’ presto detto: Agrione, che è figlio di Agrio, il gregario di lusso di Birbone, e di Denia, è nato presso l’allevamento di Omero Baldi. Da puledro apparve come una rivelazione e Omero lo vendette per una cospicua cifra a un proprietario del Sud. Agrione, però, non si ritrovava sull’anello di Agnano e in men che non si dica, fu rispedito da Omero. Fu iscritto un paio di volte ma, non riuscendo ad essere portato in condizione, fu nuovamente ceduto. I Baldi ci fecero una croce su e lo dettero a un barrocciaio di Ponte Buggianese per i normali l...
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L’ippica non va bene. Anzi piuttosto malino. Si dice che le colpe siano dei politici, tutti, di destra e di sinistra, e questo, probabilmente, è vero. Basta pensare che a uno sport come il nostro, che vive su un contenuto tecnico di gran rilievo, molto difficile a comprendersi per la sua peculiare originalità, sono stati tolti gli enti tecnici, cioè l’Encat per il trotto ed il Jockey Club per il galoppo. Non torna, è vero? E in questo la colpa è anche nostra, perché ci siamo lasciati depredare del nostro “patrimonio” senza reagire. Un patrimonio prezioso affidato a persone totalmente impreparate nel settore specifico. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Non stiamo a descrivere tutto quello che sta succedendo, perché chi ama l’ippica come sport lo sa benissimo dal momento che lo sta vivendo sulla propria pelle.
Quello, però, che non sono riusciti a toglierci, è il nostro passato, del quale noi ippici siamo orgogliosissimi. Un passato ricco di successi nazionali e internazio...
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L’ippodromo di Tor di Valle compie 50 anni. Esattamente il 26 dicembre 1959 si disputò il primo convegno sul nuovo impianto “fuori porta” del trotto romano. Un impianto la cui gestazione non fu priva di polemiche, anche dure. Infatti, la scelta di un posto tanto lontano dal cuore della capitale,...
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Se ha risposto alla terapia con Zantac sicuramente ha dei problemi gastrici e evidentemente se ha avuto una ricaduta bisogna ripetere la terapia cambiando, magari, prodotto. Ottimo è il gastrogard dato a dosi piene( prima settimana una siringa al di, poi mezza siringa per due settimane). Se soffre...
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Questa sezione è dedicata a tutti coloro che hanno questioni da porre in materia di medicina veterinaria.
Il Dr Lorenzo Berti risponderà alle domande che vorrete porgli, invian- dole all'indirizzo e-mail:
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