Articoli su Corse al Trotto, Corse di Cavalli, Corse Ippiche, Articoli dal mondo dell'Ippica.

Ombra
Logo Quelli del Trotto

Giornalisti ippici a congresso

Varata con successo una felice iniziativa

Modena, 18 aprile
Il primo convegno nazionale del giornalismo ippico si è svolto stamane a Modena, in una sala della Camera di Commercio gentilmente concessa.
E’ stato un convegno fattivo, pieno di cordialità e di comprensione, con numerose e notevoli presenze che hanno dato pregevole forma al raduno; con numerosi interventi che hanno dato pregevole sostanza alla discussione. Va dato gran merito al Comm. Renzo Orlandi per aver varato un’utilissima iniziativa. Il presidente dell’Encat ha potuto così ascoltare molti e interessanti pareri sui problemi della vita ippica e vagliarli opportunamente in relazione all’attività dell’Ente da lui diretto e dell’Unire. Con tale iniziativa, naturalmente, non si è voluto minimamente esautorare l’Unire. E’ stato piuttosto un esempio pratico per rivalutare l’opinione del giornalismo ippico, ben meritevole di questa attenzione, in quanto fra tutte le branche del giornalismo, quella ippica è tra le meglio attrezzate in fatto di conoscenza dei problemi e di competenza: quindi un riconoscimento alla sua capacità non potrà che portare benefiche conseguenze a tutto l’ambiente. Anche il mettere su un simpatico piano di considerazione il giornalismo tecnico dell’Ippica è un mezzo sicuramente proficuo per rendere più sentito e più popolare questo meritevole sport.
Il Comm. Orlandi all’inizio della riunione ha offerto un saluto con fervida comunicativa a tutti i convenuti a nome della “vecchia” Modena. Poi ha dato cordialmente la parola agli interessati. Per primo ha esposto il suo punto di vista l’avv. Ugo Berti di “Trotto Italiano”: egli ha voluto giustamente sottolineare che, prima di poter convenientemente valutare ed esaminare ogni argomento ippico, è innanzi tutto indispensabile risolvere la questione fiscale. Punto fondamentale da conseguire: l’Ippica deve poter godere di una sua autonomia sotto l’aspetto economico. Pertanto l’obiettivo dovrà essere, nell’immediato futuro, rivolto a concordare con lo Stato una nuova legge adatta allo scopo.
E’ intervenuto poi il Prof. Primo Castelvetro, prospettando con precisa acutezza l’importanza sociale dell’Ippica attraverso un esame del lavoro, dei salari, dei costi di produzione. L’Ippica, ha detto il relatore, è un “grande complesso industriale italiano”: eppure questa incontrovertibile realtà attuale era affatto ignorata dal Parlamento; pertanto si deve fare ogni sforzo perché l’Ippica sia conosciuta e apprezzata per quello che veramente è.
Ha preso poi la parola il signor Marcello Blanco di “Ippodromi”, sottoponendo all’attenzione il “problema del mezzogiorno”. Infatti Napoli ha una sua grande pista che, servendo medesimamente alle riunioni di trotto e di galoppo, è funzionale unicamente allo spettacolo: occorre pertanto contornare Agnano di piccoli centri di addestramento e di allenamento, al fine di creare una situazione valida per il progresso di una zona che ha grandi possibilità di sviluppo. Il signor Blanco ha trattato in seguito il problema dei Funzionari; ha espresso il parere che sarebbe assai utile che Napoli fosse posta alla stessa parità di diritti di Milano e di Roma; e infine si è dichiarato contrario alle corse “handicap”.
In merito agli handicaps, ha controbattuto Rino Bortolotti di “Stadio”: tale genere di corsa piace al pubblico per più motivi, quindi sarà bene essere cauti prima di stralciarlo definitivamente dai programmi. Inoltre, l’inviato di “Stadio” ha lamentato una particolare deficienza delle Società nel settore pubblicitario: gli avvenimenti ippici hanno necessità di una propaganda intensa, di un lancio tanto generoso quanto intelligente: perciò sarebbe molto utile riguardare questo argomento e invitare le Società a provvedere in conformità, nel loro e nell’interesse di tutti.
Ha fatto seguito il dott. Luigi Gianoli della “Gazzetta dello Sport”. Anche nell’esposizione del dott. Gianoli è apparso vivo il desiderio di propagandare lo sport ippico quanto più si può. Si possono guadagnare ancora molte posizioni nei confronti del pubblico e un incremento va ricercato specialmente nella Radio, così avara e imprecisa con l’Ippica, nella Televisione e nell’”Incom”: insomma filtrare ovunque attraverso queste diffusissime espressioni moderne di vita. Anche Gianpiero Ginepro ha rafforzato l’idea di una più estesa propaganda suggerendo di far in modo che anche i “quotidiani” si interessino maggiormente e con più slancio alle vicende ippiche.
Il sig. Paolo Polli ha messo a fuoco il problema dei Funzionari, vecchio problema non ancora felicemente risolto per il quale va studiata a brevissima scadenza una nuova impronta, immettendo nei ranghi elementi giovani, capaci e adeguatamente retribuiti. Con il settore di Funzionari ben assestato, l’Ippica potrà guadagnare altre simpatie dando al suo pubblico un senso vivo di sicurezza e di fiducia. Altro argomento sfiorato dal sig. Polli è stato quello dei programmi: secondo il parere esposto le percentuali di obbligo dovrebbero essere limitate alle sole corse dei 2 e dei 3 anni, mentre per il resto dovrebbe essere lasciata ampia libertà di disporre ai programmatori.
Il sig. Italo Marchi di “Galoppo e Trotto”, sempre nell’intenzione di attirare più simpatie verso le corse di cavalli, ha suggerito di anticipare le dichiarazioni dei partenti, in modo da dare al più presto possibile al pubblico una esatta visuale dell’effettivo schema di corsa.
Carlo Biffi ha poi lamentato che l’Ansa trascuri del tutto l’Ippica: nessuna notizia di Ippica è mai trasmessa ai giornali da questa importante centrale. E’ veramente una grave lacuna e l’appunto è stato ben fatto dal relatore.
Infine è intervenuto il dott. Bruno Roghi, con la sua ben nota arguzia, con la sua particolare sensibilità. Le parole del dott. Roghi, tanto eleganti quanto divertenti, hanno avuto come fine lo “spettacolo”: quando una corsa è folta di concorrenti, la folla si immedesima nel cavallo. Perciò l’auspicio del dott. Roghi si è rivolto ad ottenere campi numerosi di partecipanti e suscitatori, di conseguenza, di vive emozioni e di entusiasmi.
Ha, chiuso con un breve intervento, il dott. Carlo Cacciari, riallacciandosi a quanto detto dall’avv. Berti. Il primo scopo da raggiungere è effettivamente la nuova Legge: e in questo senso l’ambiente ippico deve attualmente indirizzarsi, con solidità e con convinzioni di intenti. Intanto sarà anche molto bene riguardare tutto quanto esposto dai giornalisti in questo convegno, al fine di una sempre maggiore prosperità dello sport del cavallo.
Questa succinta cronaca della riunione può dare solo in parte l’impressione della felice riuscita. Per chi ha avuto la fortuna di essere presente, il convegno è apparso tanto brillante quanto costruttivo. I convenuti, nel ringraziare vivamente il promotore, hanno espresso il voto che, avvenuto il varo, questi incontri in forma ufficiale, così proficui e simpatici, abbiano a verificarsi ancora in avvenire.

Da “Trotto Italiano”, 19 aprile 1955
-----------------------------------
Significativo questo primo incontro dei giornalisti ippici. In particolare c’è da rimarcare che questo incontro si è svolto nell’aprile del 1955, vale a dire poco più di due mesi dopo il primo grande sciopero dell’ippica contro il famoso “balzello” sul soccorso invernale che vide l’ippica tutta, galoppo e trotto, ferma dal primo gennaio 1955 ai primi giorni di febbraio. Un mese totale di stop che ebbe, però, un grande significato perché, oltre al successo, diciamo, “sindacale” – il balzello fu tolto – sensibilizzò i politici sull’importanza del nostro sport, ma soprattutto l’ippica si fece conoscere a tutto il Paese con ricadute molto importanti. Aggiungiamo che gli argomenti prospettati nella discussione da nomi illustri del giornalismo italiano, in parte sono stati risolti, in parte sono ancora da risolvere. Insomma, come si vede, gli anni passano, ma i problemi restano.

Pubblicato sul sito in data: 2009-10-21

Vai all'archivio degli Articoli >>>

VIERI BERTI
Via Mainardi, 9/Bis - 56029 Santa Croce Sull'Arno (PI)
e-mail: bertivieri@gmail.com -
P. IVA 05384510482 | Privacy

Ombra