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Varo del “Tris”

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Giovedì con una corsa di galoppo a Roma

E’ il 20 febbraio del 1958 quando, in Italia, si gioca per la prima volta la scommessa Tris. L’evento, che si può definire storico per tutto il sistema ippico, è legato ad una corsa al galoppo a Capannelle, un ascendente per 4 anni ed oltre sulla distanza dei 1700 metri. La necessaria fase di rodaggio di tutto il sistema legato alla nuova scommessa impone ancora un funzionamento “a tre cilindri” dell’organizzazione ma, dall’articolo (non firmato e, quindi, con ogni probabilità del direttore Ugo Berti) tratto dal “Trotto Italiano” di martedì 18 febbraio 1958, emerge in modo chiaro quante siano le speranze del settore nei confronti di questa grande novità. Speranze ben riposte, peraltro, verso una scommessa che incontrerà in modo sempre crescente il grande favore del pubblico e vivrà la seconda tappa importante della sua storia sette anni dopo. Ma su questo ci ritorneremo…
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“Giovedì prossimo si avrà il varo in Italia di una nuova scommessa ippica denominata ‘TRIS’. La scommessa di cui si era parlato da tempo ricalca le orme del noto Tiercé francese con la sola differenza che mentre in Francia viene premiato sia il Tiercé nell’ordine che quello non nell’ordine (con un rapporto di quota di cinque a uno) in Italia risulteranno vincitori solo quegli scommettitori che avranno indicato l’esatto ordine d’arrivo dei primi tre cavalli della corsa Tris. L’unità di scommessa è di L. 200; tuttavia, oltre alla scheda singola, si potrà giocare una scheda multipla di L. 1200 che comprenderà tutte e 6 le combinazioni possibili in rapporto al primo, secondo e terzo posto dei tre cavalli indicati. In altre parole giocando la scheda multipla da L. 1200, se i tre cavalli indicati occuperanno i primi tre posti, la vincita sarà sicura qualunque sia l’ordine d’arrivo.
Il Tris si propone, come fine ultimo, ad analogia dei Tiercé, quello di convogliare sulle corse l’interesse di persone che non siano già specificatamente competenti e frequentatrici di ippodromi. Mira insomma a diventare una scommessa a carattere popolare che con un minimo rischio possa invogliare larghi strati di pubblico in rapporto all’entità della quota. Tuttavia non era possibile pretendere che sin dagli inizi il Tris partisse con una diffusione ‘ad hoc’. Evidenti difficoltà di carattere organizzativo hanno consigliato l’UNIRE ad iniziare l’esperimento con cautela: sia per procedere gradualmente alla sicura impostazione di un’organizzazione pesante e complessa, sia per ricavare dal favore o meno che incontrerà fra gli scommettitori il nuovo gioco, degli utili elementi al fine del lancio e della diffusione progressiva del Tris.
In un primo tempo, dunque, la scommessa Tris verrà accettata solo dalle Sale Corse cittadine di Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli (escluse per il momento le Sale corse che nelle suddette città funzionano sugli ippodromi) oltre che dalle Agenzie del Totalizzatore interurbano (S.P.A.T.I.) delle città di Milano, Firenze, Roma e Napoli. Ma si tratta, ripetiamo, di un inizio che per le ragioni suesposte, vuole essere necessariamente limitato, di un preludio che vuole anticipare, a scadenza assai breve, una diffusione e una capillarizzazione assai più vasta della nuova scommessa. Una volta che la organizzazione abbia preso il via e abbia superato il primo collaudo, l’accettazione delle scommesse verrà in un secondo tempo estesa alle Sale Corse funzionanti sugli ippodromi ed alle Sale Corse di tutte le altre città sino a coprire possibilmente la rete nazionale. In un terzo tempo, poi, ove il Tris abbia assunto la sua individualità e la sua funzionalità, si provvederà ad estenderne l’accettazione anche a ricevitorie di genere non ippico, tipo tabaccherie, bar e altri locali pubblici, per invogliare altri settori ad accostarsi al gioco e per raggiungere il fine di dare vita ad una scommessa a carattere popolare e nazionale.
Abbiamo desiderato dare queste delucidazioni perché la cauta e, diciamo pure, limitata, partenza del Tris, poteva trarre in inganno su quelli che vogliono essere in un prossimo domani i suoi reali obiettivi. L’esperimento, anche in questa prima fase, va quindi seguito con simpatia e con l’augurio che il Tris, superata la logica fase di assestamento, entri nel favore degli scommettitori e possa rapidamente diffondersi secondo le aspettative e i propositi dell’Unire, con quali vantaggi sia economici che propagandistici per l’ippica, è facile intuire.
La prima corsa Tris verrà effettuata giovedì prossimo 20 febbraio, all’Ippodromo delle Capannelle di Roma. Si tratterà del Premio Reno, ascendente di L. 300.000 per cavalli di 4 anni e oltre, sui 1700 metri. Il gioco verrà accettato nelle Sale Corse indicate a partire da mercoledì 19 febbraio e sino a tutta la mattinata del giovedì. La Totalizzazione delle scommesse verrà effettuata direttamente dall’Unire che presso la propria sede in Roma provvederà a tutte le operazioni necessarie per stabilire la quota dovuta ai vincitori. La quota stessa verrà diramata in serata dall’Unire.
La seconda corsa Tris verrà programmata all’ippodromo di San Siro, Trotto, in Milano, mercoledì prossimo 26 febbraio. Di norma le Corse Tris saranno programmate in un giorno non domenicale e principalmente al mercoledì e al giovedì.
* In 2.a pagina il Regolamento della scommessa ‘Tris’ e le norme per i signori proprietari e allenatori”.



prima pagina Tris 1958

Pubblicato sul sito in data: 2011-04-21

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