Domande sulla Saluta del Cavallo al Veterinario Ippico Dr. Berti, Cavalli e Corse al Trotto

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Si sente spesso dire che un cavallo ha corso male perché “ha fatto emorragia”. Vorrei una spiegazione di questo fenomeno. Grazie

Risponde il Dr. Lorenzo Berti, medico veterinario

Tanto per cominciare l’emorragia di cui parla riguarda il polmone e la corretta definizione è “emorragia polmonare da sforzo”. Tale evento emorragico, infatti, si verifica a seguito di uno sforzo più o meno intenso cui è sottoposto un cavallo. E’ forse la patologia più diffusa nel cavallo da corsa, e fra questi è più frequente nei galoppatori piuttosto che nei trottatori. Il meccanismo per cui si verifica è un aumento di pressione arteriosa, più specificatamente della pressione dell’arteria polmonare, che porta, appunto, sangue al polmone; l’innalzamento della pressione arteriosa sotto sforzo non viene, talvolta, “sopportata” dai capillari polmonari, che si rompono, permettendo al sangue di invadere gli alveoli polmonari “soffocando” il cavallo. Quando si verifica, il fenomeno può essere più o meno grave per cui il sintomo può essere rappresentato da un semplice rallentamento negli ultimi metri, fino, nelle forme più gravi, ad una brusca frenata. Il sangue che “invade” il polmone può essere tanto, e allora, nelle forme più gravi, può arrivare anche a fuoriuscire dalle narici(epistassi), oppure può essere rilevabile dopo la corsa tramite broncoscopia in quantità più o meno elevata.

Pubblicato sul sito in data: 2009-11-09

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